lunedì 11 giugno 2018

Lucia

Non è colui che inizia, ma colui che persevererà fino alla fine dell'opera intrappresa che sarà salvato ( S. Giovanni Cassiano)
Una sucessione di piccole volontà fa un grosso risultato (Baudelaire)
E' importante persistere nella difficoltà. La qualità di colui che persevera non sempre è una virtù, perchè si può perseverare nel male. Nella vita normale, la perseveranza, associata al bene, è più preziosa di tante promesse che talvolta finiscono per scoraggiarci.
La pazienza è nipote della perseveranza e talvolta ci aiuta a sopportare la fatica di una lunga giornata senza stancarci.
Ricordate la pazienza dei contadini? arare, dissossare, seminare e..sperare in un buon raccolto.
Umile, la pazienza è una "piccola virtù", ad esempio pensate agli ammalati che silenziosamente aspettano che il dolore passi; sofferenze fisiche o morali, sopportate senza lamentarsi per non far soffrire chi sta accanto.
Pensiamo alla pazienza di Maria alla Sua perseveranza nell'attesa di conoscere il volto di Gesù e  il Suo vivere nel silenzio per non turbare Giuseppe!.
Anche per noi mamme di tempi un po' lontani,l'attesa era paziente e  la prima cosa che chiedevamo quando il nostro bimbo vedeva la luce e finalmente sentivamo la sua voce era "E' sano?, ha tutto? sta bene?" Non c'era  l'ecografia che oggi in un momento ci informa di come il nostro bimbo cresce.
 Pazienza e perseverare una sola cosa quando nell'ultima domenica di settembre, partecipiamo a un Pellegrinaggio per chiedere a Maria di proteggerci nel nuovo anno che si avvicina. Io  non sono più giovane e le mie gambe....da  due anni non vi partecipo, ma il mio cuore è con loro, i miei amici, allora penso a questo camminare dietro la croce di Gesù e a quando finalmente arriveranno al Santuario di Re, felici di ascoltare la Messa che li attende e  la pace  sarà nei loro cuori. La pazienza è nell'andare sempre, senza fermarsi, o fermarsi appena un attimo. La strada non è mai piana, Si cammina sotto il sole (difficilmente piove) e l'asfalto caldo ti fa sudare, e curve a non finere ad ogni svolta credi di essere arrivata...invece. Si cammina preoccupati solo di andare avanti e malgrado la stanchezza tutte le  voci si uniscono nel cantare il Rosario.
Arrivati è bello guardarsi per darci e ricevere un sorriso, incantati dalla bellezza della natura che con pazienza si prepara a ricevere le giornate d'autunno.
Tutto questo ci accade  perchè non siamo mai soli, perchè il cammino  non è infruttuoso. Ogni giorno   Lui ci sorprende
se con pazienza e perseveranza sappiamo lavorare, soffrire, fondare e abituare a tutto questo le generazioni dei giovani che stanno crescendo.

sabato 19 maggio 2018

Un incontro importante

Quando si incontra una persona importante
per la propria vita,
c'è sempre un primo momento che ci fa
percepire un presentimento che qualcosa
in noi è messo alle strette dall'evidenza
di un riconoscimento ineludibile:
"Ecco, è lui, ecco, è lei.".
Ma solo lo spazio dato dal ripetersi di
questo avvenimento carica l'impressione
di peso esistenziale.
Cioè, solo la convivenza lo fa entrare
sempre più radicalmente e profondamente in noi, fino
a che, ad un certo punto è assoluto.
Ma non basta.
La conoscenza sarà una persuazione che avverrà
lentamente e nessun passo successivo
smentirà i precedenti.
Dalla convivenza deriverà una conferma di
quella eccezionalità dell'evento accaduto.
Si sperimenta ciò non come una vaga
eventualità, ma nella sua evidenza stringente.
Abbiamo bisogno subito di capire
che l'amore è fatto dal ripetersi di tanti riconoscimenti,
cui occorre dare uno spazio e un tempo
perché avvengano.
L'uomo di oggi ha fretta o inganna se stesso.
Per questo l'amore diventa solo un gioco che
prima o poi finisce per annoiarci.

domenica 24 dicembre 2017

Attraverso l'Eucarestia






Descrivendo la situazione umana attuale, dice André Malraux: "Non c'è un ideale
al quale possiamo sacrificarci, perché di tutti noi conosciamo le menzogne. Noi,
che non sappiamo che cosa sia la verità". E' la più terribile definizione del cinismo che identifica l'atteggiamento dell'uomo d'oggi, e poiché non sa il nome
della verità, tutto gli sembra menzogna, anche l'aspirazione ultima e costitutiva
del cuore, anche l'esigenza profonda di certezza, anche la passione per la
giustizia. Ognuno pretende avere così la propria morale, ma questa è la più
grande e triste menzogna. Che l'uomo abbia la sua morale significa infatti che
ognuno è dominato dalla morale dello stato, del potere, cioè dalla morale dei
valori comuni, stabiliti da coloro che hanno i mezzi per farlo. Così, per una
pressione osmotica irresistibile, tutti coloro che pretendono di avere una loro
morale finiscono sotto il dominio della morale del Potere. La moralità vera è quella
che nasce dall'Eucarestia, cioè dal Dio non più anonimo, ma presente, cui apparteniamo. E' impossibile all'uomo perdonare: l'uomo può dimenticare, può
ovviare, ma non perdonare. Perdonare significa infatti far rinascere da capo
L'eucarestia è la memoria di un uomo che muore al nostro posto, che ci grazia, che ci fa diventare colmi di essere, come se non avessimo fatto nulla di male.

La figura di Giuseppe






Uscì dalla grotta. Si fermò, guardò all'intorno. La notte era alta, il cielo limpido e colmo di stelle. Da quel brulichio di puntini scintillanti si riversava sulla terra una cascata di splendore. Lo spazio era intessuto di una sorta di nebbia d'argento.I monti in lontananza parevano dipinti d'argento. Tutto intorno si stendeva un profondo silenzio. A Giuseppe non pareva si trattasse del comune silenzio notturno, in cui tutti dormono. Aveva la sensazione che proprio nessuno dormisse, ma che tutto, la terra, gli uomini, e perfino gli animali vegliassero in una strana tensione. Tutto il mondo parfeva condividere la sua attesa. Miriam era nella grotta con Ata. non l'aveva voluto con sè. Dalla grotta non giungeva alcun suono. Eppure non riusciva a distogliere i suoi pensieri, neppure per un minuto, da quello che stava succedendo nella grotta.. Colui che tra breve sarebbe nato, chi sarebbe stato?
L'Altissimo certamente avrebbe potuto inviarLo in modo diverso: subito nella forza e nella potenza. Perchè aveva voluto che ciò che doveva essere magnificenza, si iniziasse nella miseria e nell'abbandono?
Non mi preoccuperei se in questo momento nascesse il mio vero figlio. Saprei che sarebbe così come lo renderò io. Ma questo non è mio figlio... E' qualcuno inviato dall'Altissimo. Giunge per seguire la Sua volontà. Aveva atteso di sentire la chiamata dell'Altissimo. Allorché era giunta, l'aveva seguita, anche se gli era stato imposto di rinunciare alla ragazza che aveva trovato e al suo sogno di avere un figlio. Non comprendo, aveva pensato, ma poiché Egli lo esige....
La notte era fredda. All'intorno continuava a regnare il medesimo silenzio che pareva colmato di respiri ansimanti. D'improvviso aprì gli occhi, batté le palpebre. Era come se l'avesse abbagliato lo splendore del sole. Ma il sole non c'era. La notte non aveva cessato di essere la notte. Era divenuta soltanto più luminosa di prima. Tutto intorno pareva ardere. Sentì che lo circondava un profumo di fiori. Non c'erano in precedenza. Adesso vide interi prati fioriti. Ovunque guardasse si aprivano grandi calici bianchi...
Una voce lo chiamò: "Giuseppe, rallegrati! Rallegrati molto! E' un maschio. Tanto bello. Tua moglie ti chiama...
"GuardaLo Giuseppe "sussurrò Miriam "Si chiamerà Gesù...lo permetti vero?
"Si chiamerà come vuoi tu!"
In questa settimana in cui riviviamo momenti cruciali della vita di Gesù in fondo al mio cuore c'è una buona dose sia di tristezza che di gioia. Vorrei inabissarmi e contemporaneamente innalzarmi in Lui il più grande e il più meraviglioso incontro della mia vita.

mercoledì 28 dicembre 2016

Libertà e Cuore

La libertà è innanzitutto capacità di una percezione
che nasca da di dentro, determinata da qualcosa che suscita l'interesse dell'io: quel complesso di esigenze e di evidenze che costituiscono il volto originale dell'io, la struttura dell'umana natura.
Tale percezione istituisce un paragone tra ciò in cui l'io si imbatte e ciò che lo costituisce originariamente.
E' questo paragone che dà all'uomo la possibilità di cercare la soddisfazione.
La percezione che coinvolge l'io è l'inizio della liberazione, perché è l'inizio della ricerca di un modo di rapporto con la realtà che soddisfi, cioè corrisponda, risponda a ciò che pre-occupa l'io, a ciò che teologicamente si chiama cuore.






mercoledì 3 febbraio 2016

Oroscopo marzo 2016 Scorpione | DUE.TRE

Oroscopo marzo 2016 Scorpione | DUE.TRE: Una grande forza mentale e una straordinaria capacità di concentrazione, sono le qualità innate nel segno dello Scorpione. Per ottenere i vostri successi durante il mese di marzo 2013, provate ad utilizzare le tecniche di rilassamento e di auto suggestione.